Probiotici, benessere intestinale e difese immunitarie
“Microbiota” è il termine con cui si identifica la flora intestinale, un sistema biologico complesso formato da 100.000 miliardi di batteri appartenenti a 400 specie diverse in equilibrio fra loro.
I probiotici costituiscono solo il 15% della flora intestinale e si dividono in due grandi famiglie:
- i BIFIDOBATTERI
- i LATTOBACILLI
La flora batterica ha una funzione metabolica, costituita dalla digestione (fermentazione) dei carboidrati non digeribili dall’uomo ad opera degli enzimi batterici con conseguente produzione di acidi grassi e gas.
Gli acidi grassi, sono la principale fonte energetica e nutrizionale della mucosa colica, promuovono l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro.
Inoltre intervengono nel metabolismo degli zuccheri migliorando la sensibilità all’insulina, acidificando l’ambiente intestinale impediscono la proliferazione di germi patogeni. Questo tipo di fermentazione viene chiamata “fermentazione saccarolitica”.
Lattobacilli, bifidobatteri, streptococchi, micobatteri acidificano l’ambiente e hanno un’attività saccarolitica, infatti attaccano i carboidrati con processo fermentativo producendo acido lattico.
L’acido lattico è un acido organico che svolge un ruolo importante nell’organismo umano ed è presente in ogni cellula umana.
L’acido lattico stimola la peristalsi intestinale e la digestione e mantiene in buono stato la flora intestinale.
I batteri lattici sono quei batteri che come principale (e a volte unico) prodotto finale del metabolismo energetico, formano acido lattico. Questo si ricava dalla fermentazione degli zuccheri di varia origine (anche le fibre, il cotone, come il lino sono composti da zuccheri), quindi il latte non c’entra nulla.
I batteri lattici sono ampiamente diffusi in natura e anche nel nostro apparato digerente.
Una loro caratteristica è l’elevata acido-resistenza, che consente loro di crescere fino a quando il pH raggiunge valore non superiori a 5. Questa caratteristica è di grande importanza ecologica perché consente loro di vincere sugli altri batteri in ambienti ricchi di materia organica.
Sono considerati batteri “buoni” e sono presenti in una grande varietà di cibi fermentati e di derivati del latte, della carne, nel kefir.
Nell’uomo, si trovano principalmente nel tratto gastro-intestinale dove formano la flora batterica intestinale, ma sono anche in quello respiratorio, urinario e sulla pelle.
Caratteristiche essenziali dei probiotici
I batteri lattici (lattobacilli) e i bifido batteri, sono considerati probiotici, cioè hanno un effetto benefico sulla flora batterica intestinale e sulla salute dell’individuo.
I probiotici hanno queste caratteristiche essenziali:
- Resistono all’acidità dello stomaco e all’azione della bile, cioè superano la barriera del sistema digerente e sono capaci di aderire alla mucosa riproducendosi e formando colonie permamenti;
- Hanno effetti benefici scientificamente riconosciuti (e valutati con prove in vivo) per la salute. Producono sostanze antimicrobiche e agiscono come antagonisti dei microrganismi patogeni.
I loro effetti dipendono dai ceppi selezionati, dalla concentrazione assorbita giornalmente e dal metodo di fabbricazione dei prodotti affinché restino vivi.
I benefici dei cibi fermentati
Molti studi hanno chiarito il forte legame tra il consumo di cibi fermentati e la salute generale. La fermentazione ha la caratteristica di rendere gli alimenti più ricchi di enzimi, vitamine (in particolare C e gruppo B), antiossidanti, acido lattico e fermenti lattici vivi.
Queste sostanze svolgono un’azione rivitalizzante sulla flora intestinale, controllano inoltre la putrefazione e la proliferazione di batteri “cattivi”.
I batteri hanno un potere disinfettante, digestivo, disintossicante, agiscono sulla microcircolazione, contribuiscono a riequilibrare alcune problematiche della pelle, sono utili nel caso di infiammazioni, allergie, micosi e candidosi.
I probiotici svolgono anche altre funzioni particolari. Sono infatti loro a svolgere un ruolo importante nel metabolismo di numerose sostanze come sali biliari, steroidi, lipidi, proteine e zuccheri.
Lattobacilli e bifidi si trovano in ogni distretto intestinale in numero variabile. I bifidobatteri sono più numerosi dei lattobacilli, fino a 10 volte.
Funzioni particolari dei probiotici
- I lattobacilli hanno la proprietà antibatteriche sia contro i patogeni residenti nell’intestino, sia verso quelli introdotti attraverso alimentazione.
- La carenza di questi probiotici, regolatori del pH nel tenue, può favorire non solo la proliferazione patogena, ma anche compromettere l’attività degli enzimi digestivi, che grazie al lavoro dei probiotici hanno un ph di attività ottimale. Questa carenza comporta una degradazione minore dell’alimento e una maggiore disponibilità a nutrire batteri patogeni e la produzione di tossine.
- I lattobacilli hanno la capacità di idrolizzare la caseina, con il vantaggio che non si produce la interleuchina, cioè la citochina attivante la reazione allergica.
- Il lactobacillus acidophilus contribuisce a diminuire l’intolleranza al lattosio causata dalla carenza dell’enzima lattasi (beta-galattosidasi), producendo esso stesso significative quantità dell’enzima e quindi aiutando a digerire in modo più completo il lattosio.
I batteri probiotici, svolgono anche il lavoro di creare un ambiente a pH 4.2, che protegge la mucosa vaginale contro le infezioni sia di batteri proveniente dall’esterno, sia di quelli che potrebbero giungere dal retto, inoltre mantengono il livello di microrganismi patogeni molto basso.
Ormai è noto il rapporto tra probiotici e il sistema immunitario.
E’ dimostrato, nell’uomo come negli animali, che il sistema immunitario associato alla mucosa intestinale è attivato in presenza di microrganismi probiotici.
Pazienti affetti da patologie autoimmuni come morbo di Crohn o artrite cronica giovanile, ottengono benefici dall’introduzione di probiotici nella loro dieta.
Assumere kefir regolarmente è quindi un valido aiuto per il nostro sistema immunitario e il nostro intestino. Il kefir, contente lattobacilli e bifidobatteri, è un concentrato di probiotici unico al mondo.
Fonti:
Jolanta Kowalczyk, Kefir Il fermento della Salute, Edizioni L’età dell’Acquario 2015
Bighignoli C, Cibi fermentati, Macro Edizioni, Diegaro di Cesena 1994
Zambonelli C. Tini V., Giudici P., Grazia L., Microbiologia degli alimenti fermentati, Calderini Edagricole, Bologna 2001
