Alimenti FODMAP e intestino irritabile

Alimenti FODMAP e intestino irritabile

Parliamo di intestino irritabile (IBS Irritable Bowel Syndrome), una sindrome che colpisce il 20% della popolazione adulta. Lo facciamo riportando stralci di un interessante libro di “La dieta FODMAP per un intestino felice” di Ornella Bancalari.
Tralasceremo volutamente la parte relativa alla dieta (per la quale vi rimandiamo alla lettura del libro), e ci soffermeremo sui cibi che possono accentuare i sintoni dell’IBS.

Nel 2001 Gibson PR, Stepherd SJ, Jacqueline Barret e Jane Muir gruppo di ricercatori del Box Hill Hospital e della Monash University di Melbourne, in Australia; hanno scoperto che ad accentuare i sintomi dell’IBS sono alcuni carboidrati presenti in molti alimenti della dieta.
Si tratta di carboidrati a catena corta che non vengono assorbiti nell’intestino tenue e passano intatti nel colon, dove si prestano a essere rapidamente fermentati nell’ileo legandosi per osmosi ai fluidi intestinali, e a essere fagocitati dalla flora batterica con conseguente produzione di gas. Si forma così un alto volume di liquidi e un accumulo di gas in eccesso nel colon, dando luogo a uno o più dei seguenti fenomeni:

pancia gonfia
distensione addominale,
meteorismo/flautolenza e diarrea, o in alternanza costipazione
crampi

A questi carboidrati capaci responsabili della formazione di gas intestinali è stato dato il nome di FODMAP che l’acronimo di:

Fermentable
Ologo Saccarides (Fruttani e Galattani)
Di-saccaridhes (Saccarosio e Lattosio)
Mono-Saccharides (Fruttosio)
And
Polyos (Polialcoli e Zuccheri)

I Ricercatori australiani hanno teorizzato che eliminando dalla dieta questi carboidrati – o al limite riducendoli drasticamente ‒ i sintomi dell’intestino irritabile dovrebbero diminuire se non addirittura scomparire. E il 75% dei pazienti che si sono sottoposti alla dieta FODMAP ha registrato infatti un sensibile miglioramento della propria condizione, avallando la loro tesi. La dieta Low-FODMAP prevede una prima fase in cui gli alimenti ricchi di carboidrati FODMAP vengono eliminati del tutto dalla dieta per due settimane; e una seconda fase, detta Challenge test, in cui gradualmente vengono re-inseriti in maniera mirata e controllata, monitorando giornalmente i sintomi che eventualmente dovessero insorgere. Questa seconda fase dura un mese e mezzo. Il consiglio è quello di reintrodurre un alimento alla volta e verificare se ricompaiono i sintomi dell’IBS. A quel punto bisognerà scartare definitivamente quel cibo specifico e provarne via via altri, verificando ogni volta la propria soglia di tollerabilità. Prima di iniziare al buio o di propria iniziativa un regime dietetico low-FODMAP è fondamentale farsi diagnosticare da un medico specializzato la sindrome IBS.

Nelle due tabelle seguenti riportiamo gli elementi high FODMAPs, cioè quelli ricchi di carboidrati FODMAPe quelli Low FODMAPs da preferire perché poveri di carboidrati, tra cui tutti i tipi di carne e pesce.

Alimenti FODMAPs
Alimenti FODMAPs
Alimenti low FODMAPs
Alimenti low FODMAPs

Via libera anche a:

cioccolato fondente (moderatamente)
cacao (moderatamente)
Tè (nero, verde, menta)
Uova
Vino Rosso (moderatemene)
Zucchero/lievito
Tofu

L’elenco non è esaustivo, ma vuole essere un accenno per approfondire la conoscenza degli alimenti e della loro influenza sul nostro organismo. Assumere probiotici non basta per assicurarci una buona salute. Occorrono una buona e sana alimentazione e ovviamente movimento. Come detto, per una lettura più dettagliata e la conoscenza della dieta si rimanda alla lettura di “La dieta FODMAP per un intestino felice” di Ornella Bancalari.