Piccolo vademecum per chi cerca i grani di kefir

Piccolo vademecum per chi cerca i grani di kefir

Dove si compra il kefir? E’ una domanda che sentiamo spesso, siamo così abituati a monetizzare tutto che diamo per scontato che anche il kefir abbia un prezzo in denaro. Quanto costa?
In effetti la rete è piena di siti in cui è possibile comprare qualche grammo di kefiran o tibicos (i grani del kefir) per “pochi” euro.
Storicamente i grani di kefir, la cui origine seppure policentrica, si fa risalire alla zona Caucasica, si tramandavano da madre in figlia, al momento delle nozze. Ogni famiglia aveva la sua colonia.
(A questo proposito abbiamo raccontato una storia molto bella, di due nonne georgiane e del loro rapporto con kefir, leggete qui).

Quindi i grani, starter della fermentazione, i soli in grado di produrre questo “elisir di lunga vita”, venivano donati. Ancora oggi, in Georgia come in altre parti del mondo, esiste la tradizione di donare i grani.

E anche in Italia.
Persone dal carattere generoso, unite nella convinzione che condividere “salute” sia nel DNA di un buon kefiriano, si sono organizzate in gruppi di donatori/spacciatori di grani.
Persone che donano i grani a titolo gratuito, senza chiedere nulla in cambio, tantomeno denaro.
Prosperano liste più o meno complesse e organizzate, su siti specializzati o nei gruppi e pagine facebook.

Ogni gruppo facebook che tratta di kefir ha la propria lista, e i propri donatori.

Paradossalmente in mezzo a tanta offerta ci si può sentire confusi. Come sappiamo se possiamo fidarci?
In effetti le insidie ci sono, e ne va tenuto conto.
Di seguito elenchiamo le più frequenti:

I falsi donatori

Spesso nelle liste si iscrivono persone che chiedono denaro in cambio dei grani, mascherando la richiesta come “rimborso spese di spedizione” non documentate e a dir poco gonfiate. Chiedete sempre la ricevuta delle spese sostenute, per essere certi di aver rimborsato il giusto.

I cattivi donatori

Sono coloro che non seguono le semplici regole della fermentazione e conservazione dei grani. Senza volerlo possono donare grani poveri e poco attivi. Soprattutto se sono stati congelati.
Prima di farvi donare i grani, parlate con il donatore per capire come coltiva la sua colonia e quali accortezze di igiene utilizza. Documentatevi sempre prima di richiedere i grani, vi sarà utile anche per capire la qualità del prodotto che vi viene donato.

I donatori di grani di latte convertiti

Alcuni fermentatori, spacciano per grani d’acqua, più o meno consapevolmente, i grani di latte convertiti. E’ una pratica piuttosto diffusa che speriamo sparisca presto, che porta alla produzione di una bevanda fermentata (non kefir) dalle dubbie proprietà e composizione, grazie all’azione di grani moribondi. Chiedete sempre se sono tibicos originali o grani di latte convertiti. E nel caso, scegliete di non prenderli.

E’ certo che la regola principale per non incappare in spiacevoli avventure è quella di leggere e documentarsi.
Procedimento di preparazione,  strumenti, igiene, temperature, dovete essere consapevoli di tutto prima di richiedere i grani e iniziare.
Parlate col donatore, confrontatevi e ponete delle domande. Non abbiate timore di disturbare. Un donatore è felice di aiutare chi inizia, ma non fatevi trovare impreparati, rischierete di non comprendere le risposte.

E quando poi avrete la vostra colonia e sarete sufficientemente esperti, iniziate a donare.
Un bravo kefiriano è un kefiriano che dona.

 

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