Il kefir di latte e la candida
La candida è un’infezione da lieviti e può manifestarsi in varie parti del corpo.
La Candida albicans è un fungo saprofita Questo fungo è un fungo dimorfico appartenente alla famiglia dei Saccaromiceti. Normalmente si trova nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina.Esso svolge un ruolo rilevante nella digestione degli zuccheri mediante un processo di fermentazione. I sintomi generali sono affaticamento, sbalzi di umore, mal di testa, voglia di dolci. Vive in forma latente nel nostro organismo ed attacca appena le difese immunitarie si abbassano.
Gli yogurt con colture batteriche attive aiutano a tenere sotto controllo la crescita dei lieviti.
Agli inizi del 1900, l’immunologo Metchnikoff, ha osservato che lo yogurt contenente acido lattico prodotto da microrganismi ha effetti positivi sulla longevità, in quanto, secondo i suoi studi, vi erano dei batteri nei prodotti fermentati in grado di competere contro gli altri microrganismi che erano lesivi per la salute umana. Da allora questi studi sono stati dimostrativi dell’attività antifungina ed antibatterica del kefir. (P. D’adamo)
Infatti, il kefir possiede attività antimicrobica grazie alla produzione, durante la fermentazione, di acidi organici, batteriocine, anidride carbonica, perossido di idrogeno, etanolo e diacetile.
Queste molecole contrastano lo sviluppo di microrganismi patogeni ed alterativi nel prodotto durante la produzione e conservazione. Il kefir ha un’azione contro i batteri della Salmonella, Helicobacter, Shigella, Stafilococchi, Escherichia coli, Enterobacter aerogenes, Listeria monocitogena, Streprococco pyrogenes (Lopitz et al., 2006), streptococco fecalis KR6, Fusariunu graminearum CZI (Ismaiel et al., 2011),, e il fungo Candida Albicans.
Il kefir è una buona scelta per le perone che soffrono di Candida?
Questa attività antimicrobica contro microrganismi patogeni è stata recentemente applicata in ambito clinico. Il kefir ed il kefirano (i grani di kefir ndr.) sono stati testati per provarne l’attività antimicrobica e cicatrizzante contro alcune specie batteriche e contro il lievito Candida albicans.
I più sensibili sono risultati Candida albicans, Streptococcus pyogenes seguiti da Staphylococcus aureus, Salmonella tiphymurium e Listeria monocytogenes.
L’assenza di Candida albicans in kefir si spiega perché vi è esplicata l’attività di alcuni batteri lattici trovati nel kefir come L. acidofilus o L. delbrueckii o del kefir stesso, in grado di debellare la presenza di questa specie di lievito.
Comunque all’interno del kefir sono state rilevate altre specie del genere Candida come Candida kefir. Questa specie, a quanto pare innocua, è causa di infezioni in pazienti ustionati, è stato isolato all’interno del flusso sanguigno e dovrebbero essere considerata le possibilità che alcuni ceppi di Candida, capace di causare infezione, possano colonizzare il kefir. A questo proposito l’equilibrio simbiotico all’interno del microbiota del kefir è in grado di prevenire lo sviluppo di una possibile infezione causata da questi ceppi. (P. D’adamo)
E’ dimostrato che l’assunzione di kefir previene diarrea e enterocoliti dovute al Clostridium difficile, batterio che vive nell’intestino senza problemi, ma talvolta è causa di infezioni.
Inoltre il kefir è un inibitore della formazione di spore e Aflatoxina B1 prodotte dal fungo Aspergillus atossico che si forma nei cibi conservati.
Altri studi condotti sui topi e su tessuti granulomatosi indicano che il kefir ed il kefirano (i grani) hanno attività anti-infiammatoria (Leite et al., 2013).
E’ stato inoltre dimostrato sia in vivo che in vitro, che i batteri lattici presenti nel kefir possiedono un’elevata capacita di legare agenti mutageni come le ammine eterocicliche aromatiche, il 2,3-dimetile-4-amminobifenile (DMAB) e l’Nmetile- N-nitro-N- itrosoguanidina (MNNG); quest’ultimo rappresenta uno dei più potenti mutageni chimici conosciuti (Guzel-Seydim et al., 2010). Nei latti fermentati come il kefir sono inoltre normalmente presenti composti bioattivi come peptidi e proteine, derivanti dall’attività proteolitica dei microrganismi fermentanti, e questi composti sono in grado di stimolare il sistema immunitario mediante la proliferazione dei linfociti e la produzione di immunoglobuline, di ridurre l’ipertensione e di aumentare l’assorbimento del calcio intestinale (Farnworth, 2005; Guzel-Seydim et al., 2010).
Aiuta inoltre la digestione del lattosio grazie all’azione dei lieviti assimilatori di lattosio (Cheirsilpand Radchabut, 2011) presenti nella colonia.
Il Kefir e ceppi associati al kefir hanno mostrato una moltitudine di attività antibatteriche e antimicotiche.
Il Kefir di latte è stato testato in esperimenti contro un’ampia gamma di specie batteriche e fungine patogene e ha dimostrato attività antimicrobica pari a ampicillina, azitromicina, ceftriaxone, amoxicillina e ketoconazolo contro molte di queste specie tra cui la Candida Albicans (Cevikbas et al., 1994 ; Yüksekdağ et al., 2004; Rodrigues et al., 2005; Huseini et al., 2012).
L’uso regolare di probiotici in particolare il kefir di latte, aiuta l’intestino a proteggersi dalla proliferazione di batteri patogeni e quindi anche del fungo Candida Albicans.
