Kefir d’acqua, quale tipo di frutta essiccata è possibile utilizzare

Kefir d’acqua, quale tipo di frutta essiccata è possibile utilizzare
Nella preparazione del kefir d’acqua, l’uso del limone e della frutta essiccata è tradizione secolare.

Spesso per indicare la frutta da aggiungere durante la fermentazione si usa il termine “frutta secca”, ma non è corretto e può trarre in inganno. Non si tratta infatti di noci, nocciole, mandorle che si annoverano tra la “frutta secca”, bensì di frutta essiccata, disidratata come datteri, fichi, albicocche.
Aggiungere una fettina di limone ha lo scopo di abbassare il pH del liquido, in modo da proteggere il kefir d’acqua da contaminanti esterni. La buccia del limone ha un alto contenuto di calcio, uno dei minerali più importanti per i grani.

La frutta essiccata è una fonte aggiuntiva di zucchero e di vari minerali presenti al loro interno (compresa una buona dose di potassio e magnesio). Alcuni tipi di frutta secca sembrano però funzionare meglio di altre. L’uvetta è il frutto tradizionale, ma i datteri, i fichi, le mele, le albicocche e il cocco tra gli altri, lavorano ugualmente bene. Anche se la ricetta prevede l’aggiunta di frutta e limone, molte persone fermentano solo con zucchero e acqua.
I grani di kefir d’acqua amano l’aggiunta di frutta essiccata. Proprio come è raccomandato per la nostra dieta, variare frutta è importante e fa bene ai grani. Essi preferiscono frutti nutrienti e densi come datteri, fichi, albicocche, banane, uva passa, mango, mele, ciliegie o cocco.
Non sembra che abbiano un buon risultato sulla crescita dei grani gli agrumi e i frutti di bosco.
È meglio usare la frutta essiccata che non contenga enzimi che possono danneggiare o rallentare il metabolismo dei grani di kefir. È anche meglio evitare frutta secca che contenga conservanti, zuccheri o oli, anche come aggiunta, perché queste molecole potrebbero interferire con la salute e/o il metabolismo dei grani.
Si deve evitare di usare frutta essiccata contenente il sorbato di potassio e l’anidrite solforosa (solfiti), indicati anche con le sigle E202 ed E220, due conservanti dalle proprietà antibatteriche e molto spesso si trovano nella frutta essiccata. Preferite sempre prodotto bio e senza conservanti.

Le dosi consigliate per un litro di acqua e 3 cucchiai di grani d’acqua sono:
un pugno di frutta essiccata
una fettina o spicchio di limone biologico (se non ne trovate biologici, rimovete la buccia)

E’ importante mantenere la colonia in equilibrio e spesso viene raccomandato di cambiare ciclicamente la frutta, controllando quale è la più gradita dalla colonia (ogni colonia ha i suoi gusti!). Raccomandabile anche cambiare lo zucchero, di cui abbiamo già parlato.

Se i nostri grani sono sofferenti, spesso dipende da mancanza di sali minerali. Al contrario, se il nostro kefir d’acqua risulta denso come melassa, allora è sintomo di eccesso di minerali.
In entrambi i casi può essere un tentativo valido, mettere i grani a riposto per un periodo breve, massimo una settimana, in frigo senza zucchero, per poi ripartire con minerali e zucchero nuovi.